Fondi interprofessionali

Detto anche: fondi paritetici interprofessionali, fondi paritetici per la formazione continua

Fondi interprofessionali sono organismi creati da associazioni dei datori di lavoro e sindacati che finanziano la formazione continua dei dipendenti delle aziende aderenti, usando una parte dei contributi che le aziende versano all'INPS.

In breve

Come funzionano i fondi interprofessionali?

Le aziende versano all'INPS un contributo pari allo 0,30% delle retribuzioni. Se aderiscono a un fondo interprofessionale, questa quota viene destinata al fondo scelto, che la usa per finanziare la formazione dei loro dipendenti.

I fondi sono istituiti con accordi tra le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, come previsto dall'art. 118 della legge 388/2000. Ogni fondo ha regole proprie su chi può chiedere i finanziamenti, quali attività sono ammesse e come vanno documentate.

A cosa servono per un'azienda?

Servono a recuperare risorse già versate e usarle per formare il personale. Senza adesione, il contributo resta comunque dovuto ma non torna all'azienda sotto forma di formazione.

Di solito i fondi offrono due canali:

Come lavora un ente di formazione con i fondi?

L'ente progetta il piano formativo con l'azienda, eroga i corsi e raccoglie le prove della partecipazione. Alla fine prepara la rendicontazione richiesta dal fondo: registri, presenze, ore svolte, verifiche e attestati.

Per la formazione online molti fondi chiedono di dimostrare chi ha seguito il corso e per quanto tempo. Le regole cambiano da fondo a fondo e da avviso ad avviso, quindi vanno lette ogni volta.

Esempio pratico

Un'azienda metalmeccanica con 40 dipendenti aderisce a un fondo interprofessionale. Con l'ente di formazione prepara un piano formativo su sicurezza informatica e Excel avanzato e lo presenta su un avviso del fondo. Approvato il piano, l'ente eroga i corsi in parte online e in parte in aula. A fine percorso consegna registri, presenze, ore svolte e attestati, che servono al fondo per riconoscere il finanziamento.

Differenze con Conto formazione

Confronto tra Fondi interprofessionali e Conto formazione
AspettoFondi interprofessionaliConto formazione
Che cos'èL'organismo che gestisce le risorseUno dei canali con cui il fondo finanzia
Chi lo usaTutte le aziende aderentiLa singola azienda per i propri piani
Accesso alle risorseAvvisi o conto aziendaleQuote accumulate dall'azienda stessa
ConcorrenzaNegli avvisi spesso c'è una graduatoriaDi norma senza graduatoria

Domande frequenti

Quanto si versa ai fondi interprofessionali?

Non c'è un costo aggiuntivo: si destina al fondo il contributo dello 0,30% sulle retribuzioni che l'azienda versa già all'INPS (legge 845/1978, art. 25).

L'adesione a un fondo interprofessionale è obbligatoria?

No. L'azienda sceglie se aderire e a quale fondo. Se non aderisce, il contributo resta dovuto ma non finanzia la sua formazione.

Si possono finanziare corsi online con i fondi interprofessionali?

Spesso sì, ma ogni fondo e ogni avviso fissa le proprie regole su modalità ammesse, tracciamento e documenti da consegnare.

Fonti

  1. Legge 23 dicembre 2000, n. 388, art. 118 (Normattiva) (2000)
  2. Legge 21 dicembre 1978, n. 845, art. 25 (Normattiva) (1978)

Come lo gestisce Zorvio

Zorvio gestisce i piani formativi con aziende e partecipanti e tiene il registro della fruizione con tempi e sessioni. Durante i corsi online può fare verifiche d'identità e per le lezioni in aula registra le presenze. Prepara i documenti per i fondi e dà al revisore un accesso in sola lettura. La scelta del fondo e la domanda di finanziamento restano a carico dell'ente e dell'azienda.

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